In primavera c’è chi cambia l’abbigliamento e chi come gli operatori telefonici “regalano” ai clienti le tante odiate rimodulazioni che in parole povere sono aumenti su tariffe telefoniche non più sottoscrivibili ma anche su servizi già attivi.

Notizie Iliad

Puntuale come sempre, Benedetto Levi, il giovane AD di Iliad con un Twitter ha voluto riportare l’attenzione su questo vecchio e fastidioso problema che hanno soprattutto i soliti noti ovvero TIM, Vodafone e Wind Tre.

Infatti é cosa più rara che le rimodulazioni vengano effettuate dagli operatori telefonici virtuali, che generalmente mantengono le promesse fatte all’inizio, un po’ come si é prefissata sin dalla sua nascita Iliad.

Il quarto operatore mobile italiano ha finora garantito di essere diverso dagli altri e voler mantenersi come tale per sempre: si sa la diversità a volte viene osteggiata, non viene capita, risulta sospettosa ma bisogna comunque rimanere fiduciosi.

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Così mentre i cosiddetti “giganti” continuano senza sosta a voler fare il bello e cattivo tempo, Iliad continua per la strada e non solo, sulla falsariga delle rimodulazioni e altri comportamenti scorretti e dove trovarli: si é scagliata contro l’accordo strategico di TIM e Vodafone sulla gestione delle medesime Torri per il 5G.

Qualcuno di voi potrà pensare: ma cosa hanno in comune le rimodulazioni con l’accordo strategico TIM-Vodafone?

Proviamo a spiegarlo o meglio ad ipotizzarlo, vogliamo essere sospettosi ecco: intanto ricordiamo che questo accordo prevede la condivisione della componente attiva della rete 5G.

Questo permetterà ai due operatori, Tim e Vodafone, di ottimizzare enormemente i costi di gestione delle infrastrutture che in questo caso sono molto costose.

Nel corso di quest’anno questo accordo dovrebbe concludersi almeno che l’Antitrust non decida di metterci un bel freno, stuzzicata anche dalla segnalazione fatta proprio da Iliad, preoccupata che una simile cooperazione possa danneggiare la corretta concorrenza.

Volendo quindi essere un po’ sospettosi (o anche paranoici se preferite): non è strano che sia TIM che Vodafone stiano procedendo ad aumentare i costi di alcune tariffe nel medesimo periodo? Questo clima ci riporta in qualche modo indietro nel tempo quando gli operatori telefonici facevano “cartello” per aumentare le tariffe e per fatturare a 28 giorni.

Secondo i piani alti di Iliad, la partnership Tim – Vodafone potrebbe rischiare di portare delle distorsioni suI mercato e potenziali violazioni dei regolamenti.

Insomma, la richiesta alle autorità è di vigilare perché potrebbero esservi effetti collaterali negativi sui piani di sviluppo degli altri operatori.

L’accordo tra TIM e Vodafone porterebbe in concreto la nascita di un operatore unico dal punto di vista delle infrastrutture con la gestione di ben 22.000 torri con un risparmio dei costi di oltre il 30%.

L’ACCORDO TIM – VODAFONE APERTO A ILIAD?

Nel frattempo l’accordo tra i due giganti va avanti, la partnership sembra proprio che sia aperta a tutti i competitor in campo, ne fa già parte ad esempio Inwit come costola operativa di Tim.

Lo stesso ad di TIM, Luigi Gubitosi ha dichiarato in maniera molto chiara e precisa che l’accordo resta aperto a tutti quelli che vorranno partecipare ma allora perché Iliad ha protestato?

Gubitosi ha affermato in maniera anche molto onesta che il 5G costa tantissimo per le aziende, lo Stato ne guadagna sicuramente in introiti per le proprie casse ma gli operatori hanno investito e continueranno a farlo.

“Ci vedremo con Iliad, come ci vediamo con tutti gli operatori abitualmente, e ci auguriamo di trovare dei punti di convergenza” ha così concluso poi Gubitosi.

Vedremo come andrà a finire, ciò non toglie che quando si verificano simili partnership, è sempre sacrosanto che l’Antitrust vigili con attenzione.

Secondo voi Iliad deve partecipare a questo accordo?

6 COMMENTS

  1. Bisogna fare in modo che il 5G non costi troppo! Mi riferisco,ovviamente , ai piani tariffari.

  2. A mio avviso non dovrebbe, ritengo coerente proseguire il suo cammino rispettando i propri obiettivi per mantenere salda la credibilitá dei propri clienti e non confondersi con i big che hanno obiettivi strategici di diversa natura e che fanno differenza di stile.

  3. Assolutamente no e una tattica scorretta ,e ci vuole subito l’intervento dell’antitrust!!!!

  4. Si se × rò che la torta da dividere venga anche divisa equamente tra gli altri operatori come appunto iliad, che questi due operatori Tim e Vodafone delinquenti e strozzini siano costantemente monitorati dell’Antitrust, e sanzionati dove necessario a suon di centinaia di milioni di euro x ché anno stancato con il loro comportamento fraudolento !

  5. Wind Tim Vodafone sono già considerati dal pubblico dei ladri truffatori vorrebbero fare cartello con iliad.la reazione del pubblico sarà tremendo

  6. Non ho ben compreso …. ma pare che per arrivare a leggere queste poche informazioni nemmeno tanto interessanti io abbia involontariamente accettato i cookie di marketing. Una cosa da evitare scrupolosamente.

    Se è così spero che chi impone queste scelte assurde venga prima o poi multato pesantemente.

    Prego provvedere alla cancellazione che risulta impossibile.

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