MeWe, nasce l’anti Facebook. O forse, più propriamente, l’alternativa concreta a Google Plus, social network defunto ormai da poche ore. Ecco quindi che all’indomani da questa scomparsa di prestigio, non si fa altro che parlare di questo MeWe. Un social network all’apparenza etico e che non sfrutta i dati dei suoi iscritti. Ma come funziona MeWe?

MeWe è un nuovo social network che ha come obiettivo quello di garantire la libertà di espressione dell’utente iscritto, garantendo al tempo stesso la sua privacy.

Il social network, infatti, al contrario dell’ormai spento Google Plus (ma anche di Facebook e Instagram) promette di non cedere nostre informazioni, dati, foto a terzi. Eliminando così qualsiasi forma di pubblicità basata sullo sfruttamento dei dati personali.

La Privacy di MeWe

Così afferma il fondatore del nuovo social, Mark Weinstein. Libertà non è diffondere la propria vita privata in giro, ma potersi esprimere liberamente, senza esser soggetti ad alcuna restrizione.

Al contrario di tutti gli altri social, dove alcuni post e alcune idee vengono automaticamente censurate, bloccate o eliminate, se non corrispondono alla tipologia di contenuto prevista dalla piattaforma stessa. I cosiddetti t&c, ovvero i termini e condizioni che regolano la vita dentro ciascun singolo universo sociale.

Weinstein dichiara invece di voler proteggere e garantire la libertà di espressione di ogni individuo, senza applicare alcuna censura ed alcuna limitazione. Tutti liberi.
Ovviamente però dichiara anche: tutti gli utenti molesti, violenti, ed inopportuni non saranno ben accetti all’interno del social, e verranno quindi banditi.

MeWe è un nuovo Google Plus?

Anche Google Plus nacque come l’antifacebook. Eppure nonostante le spalle ben larghe di Google, alla fine anche il colosso delle ricerche online ha dovuto chiudere bottega. Da alcune ore infatti il progetto Google Plus è stato definitivamente abbandonato.

Perché mai un progetto finanziariamente molto più modesto come MeWe dovrebbe farcela nell’impresa?

Saranno davvero sufficienti le simpatiche funzioni aggiuntive di MeWe (come le emoji plus) a convincere i milioni di utenti dell’ecosistema Facebook a migrare verso questo territorio tutto sommato ancora sconosciuto?

MeWe, a metà tra Facebook e Google Plus

MeWe può essere considerato un social che possiede caratteristiche intermedie tra quelle di Facebook e quelle di Google Plus.

All’utente iscritto dà infatti la possibilità di:

  • avere un proprio cloud, con una memoria di base, per poi poterla incrementare a proprio piacimento pagando una piccola somma in più;
  • condividere foto con la gente che si vuole, scegliendo i propri gruppi ed amici;
  • MeWe lascia la possibilità di condividere anche su Twitter e Facebook ciò che si è appena condiviso dentro MeWe;
  • è possibile creare dei tag, da attribuire a file, foto, documenti, in modo da ritrovarli velocemente quando li vorrete ritrovare;
  • potrete seguire degli hashtags che amate (simile a Twitter e alle vecchie cerchie di GPlus);
  • potrete utilizzare emoji, gif, foto, hashtags;
  • e ovviamente condividere foto ed inserire anche dei link esterni.

Di cosa vive MeWe

Probabilmente vi starete chiedendo come può un social mantenere e sostenere le varie spese, se non applica alcuna monetizzazione pubblicitaria basata sulla profilazione e quindi sullo sfruttamento dei dati.

Il social prevede al momento un modello “freemium“. Tutte le funzioni sono gratuite e prive di ads invasive. Ma esistono funzionalità aggiuntive premium che sono a pagamento.

Stiamo parlando di funzioni come:

  • l’aumento dello storage del cloud;
  • l’inserimento di un numero maggiore di emoji, gif, filtri particolari;

Al contrario – lo ribadiamo – se non vi interessa possedere delle funzioni ulteriori, il social sarà interamente gratuito.

In conclusione, sono già molti gli utenti iscritti a questo nuovo social network che a dirla tutta ci pare abbia per ora idee piuttosto deboli. Intanto sono stati superati i 4 milioni di iscritti (fonte). Certo è che la voglia di alternative, in campo piattaforme sociali è tanta. E Facebook inizia a stare a tutti un po’ stretto.

Cosa ne pensate? Come sempre, aspettiamo i vostri commenti qui sotto, nell’apposito spazio dedicato alla discussione.

3 COMMENTS

  1. Facebook che sta ospitando questa conversazione da tempo fa pubblicità ha degli spazi laterali per veicolare i messaggi che gli permettono di guadagnare da un pò li veicol nei testi senza alcun limite una decina si possono accettare oltre no.
    On difficoltà sono riuscito, perdendo ore, a cancellare tutte le autorizzazioni date in modo superficiale (sono pochi i siti onesti che danno come standard il no.
    Risultato .. ora che riesco a vedere i messaggi interessanti (colleghi ed amici) mi rendo conto che sono pochi pochi fanatici 5/6 contro i 50/60 di qualche anno fà (alcuni sono morti … ma non così tanti).
    Qualche tempo fà feci un salvataggio della mia vita su Facebook, anche se ora non ricordo come si fa, ecco per fare una prova sarebbe il caso di gestire il rientro sulla vs piattaforma e nello stabilire i gb di cloud dovreste tenere come zero il valore di quanto trasferito se serve di più è un di più rispetto al passato.

    Auguri

  2. Sono molto contento che esista una piattaforma per poter criticare il governo corrotto che permette una totale distruzione della nazione aprendo tutte le porte per gente che non ha niente che la sua religione e la sua sharia che non vogliamo.

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