In questi giorni più che di Iliad si sta parlando molto della situazione del colosso Huawei censurato dagli Stati Uniti, censura che ha portato ad una momentanea sospensione da parte di Google di nuovi aggiornamenti Android, cliccate qui per tutti i dettagli di questa spinosa e delicata questione.

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Notizie Iliad

Un periodo questo di Iliad in stallo soprattutto per quanto riguarda nuove tariffe e offerte. Ci sono molti utenti che aspettano con trepidazione la famosa possibilità di passare da una tariffa all’altra senza essere costretti ad attivare una nuova sim.

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Ovviamente questo non vuol dire che in Iliad se ne stiano beatamente con le mani in mano. L’azienda cresce, lavora e investe soprattutto nel rafforzamento della propria rete proprietaria.

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Nell’attesa che questa ed altre novità avvengano al più presto, anche perché più volte promesso dai piani alti di Iliad, vediamo di riassumere cosa é accaduto questa settimana.

L’INFLUENZA DI ILIAD CONTRO TIM

A dimostrazione del fatto che il quarto operatore mobile va avanti e continua a crescere ci sono i nuovi dati indicativi del primo trimestre del 2019 relativi a TIM, dati che chiaramente parlano di influenza negativa nei confronti dell’ex monopolista.

I ricavi nel primo trimestre infatti sono in calo del 2,9% annuale, mentre i ricavi da servizi nel segmento mobile sono sempre in calo addirittura dell’11,4%, tanto da far ammettere all’amministratore delegato Gubitosi che il 2018 non é stato l’anno migliore per il gruppo.

L’operatore nel tentativo di aumentare i ricavi ha pensato bene di aumentare i costi di alcune tariffe, attestandosi su una media mensile di 15-20 euro, decisione che é stata poi seguita anche dagli altri cosiddetti grandi competitor.

Una scelta che forse potrà ripagare in termini di ricavi ma un po’ meno sul fronte credibilità in quanto i clienti di certo non apprezzano aumenti e rimodulazioni ed ecco che poi scatta la fuga verso Iliad o anche gli operatori virtuali.

A proposito dei virtuali, gli ultimi dati hanno visto aumentare anche le tariffe per Kena Mobile che però appartiene sempre al gruppo TIM, decisione che come ha spiegato sempre Gubitosi é stata presa per evitare una “cannibalizzazione” del piccolo verso il più grande, insomma i low cost in casa rischiano di trasformarsi in arma a doppio taglio.

Situazione molto simile é stata in questi mesi quella adottata anche da Vodafone per Ho Mobile, nato proprio per contrastare sin da subito l’avanzata inesorabile di Iliad. Ma alla lunga questo atteggiamento paga? Il dubbio rimane e ci sembra anche lecito.

IL CASO DEL COSTO DEL TRASFERIMENTO DI CHIAMATA

Accade anche questo con Iliad, che all’improvviso qualcuno si accorga che il trasferimento di chiamata sia diventato a pagamento, a segnalarlo diversi utenti che hanno letto la brochure dei prezzi sul sito ufficiale dell’operatore.

In particolar modo, questo presunto aggiornamento, riguardava l’offerta non più attivabile da 5,99 euro al mese che offriva il trasferimento di chiamata gratuito.

In realtà si é trattato di un errore nell’aggiornamento della brochure e dopo le dovute verifiche risulta quindi ad oggi il servizio totalmente gratuito per i clienti che hanno attiva questa offerta mentre resta a pagamento per le altre proposte tariffarie.

Gli utenti sono sempre preziosissimi in questi casi perché sempre molto attenti e mal abituati dagli altri operatori che decidono di aumentare tariffe e servizi che in precedenza non si pagavano. Insomma tutto chiarito.

NUOVE ACCENSIONI RETE PROPRIETARIA

Un ulteriore doveroso aggiornamento per quanto concerne lo sviluppo della rete proprietaria Iliad, in questa settimana infatti sono state segnalate nuove importanti accensioni di antenne con segnale tutto Iliad.

Dopo le segnalazioni di accensioni a Bari dei giorni scorsi, nuove antenne individuate e già funzionanti in Lombardia nei comuni di Assago, Rozzano, San Donato e San Giuliano.

Ricordiamo anche a questo proposito che la rete proprietaria di Iliad é completamente gestita dall’azienda Cellnex, specializzata proprio nella realizzazione di questo tipo di infrastrutture.

Nell’accordo tra le due aziende é prevista la realizzazione e implementazioni anche delle reti francesi di Free Mobile e quelle svizzere di Salt.

Per aiutarvi ad individuare in maniera veloce ma anche completa se nella vostra zona geografica di appartenenza é comparsa la rete Iliad é possibile farlo con l’aiuto di due app molto utili: si tratta di NetMonitor e NetMonsterIn questo articolo vi spieghiamo nei dettagli cosa sono queste app e come utilizzarle.

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