5G alleanze tra operatori

Nuovo appuntamento con il nostro podcast telco. In questa puntata parliamo di 5G e di grandi alleanze. In questo momento si vanno delineando nel 5G due grandi blocchi: da una parte Tim e Vodafone, che metteranno in cogestione la nuova rete. Dall’altra Wind 3 e Fastweb che hanno ufficializzato una partnership che riguarderà l’intera rete, sia fissa che mobile.

La parola chiave quindi è collaborazione tra le compagnie telefoniche per attutire le spese. Ma Iliad, il quarto gestore mobile italiano, per il momento, sembra restare fuori dai giochi. E se volete saperne di più, eccovi qui sotto l’episodio di oggi.

Buon ascolto!

PER APPROFONDIRE:

VERSIONE TESTUALE:

In questo nuovo podcast vogliamo parlarvi di 5g. Del futuro della telefonia italiana e del grande fermento che c’è in Italia in questi mesi. E’ un momento di grande stimolo per la telefonia italiana perché il 5g creerà nuovi servizi, offerte telefoniche ed una serie di ricadute positive su tutti noi.

Gli operatori hanno già fatto diversi investimenti economici che per un’azienda vuol dire anche poter rientrare il più presto possibile. In questi mesi si sta assistendo ad alleanze, partnership commerciali in una maniera abbastanza inedita e sorprendente. Chi si sarebbe mai aspettato che Tim e Vodafone potessero unirsi in un accordo commerciale per un unico grande network di reti, sempre 5g?

In questo caso parliamo di un tipo di partnership che consentirà un abbattimento di costi di gestione e di mantenimento di queste reti. Si tratta ancora di una bozza di accordo perché deve essere ufficializzato, si mormora entro l’estate. Quest’accordo prevede la condivisione delle risorse delle reti che sono già nelle mani di entrambi gli operatori, per poter così convergere in unico network di reti che possa dare sin da subito ed entro alcuni anni una capillarità forte e potente. Quest’accordo è nato a febbraio di quest’anno.

L’amministratore delegato di Iliad ha sollevato dei dubbi, leciti, e ha chiesto dei chiarimenti perché potrebbe esserci il rischio e il pericolo di un soggetto monopolista che possa essere talmente forte da schiacciare tutti gli altri.

L’amministratore di Tim però ha voluto subito calmare le acque perché nel progetto c’è un’apertura totale verso gli altri operatori e nei confronti della concorrenza. Verso tutti gli operatori che vogliono partecipare alla realizzazione del 5g. Al momento Iliad non sembra minimamente interessata all’unione con altri operatori per le reti 5g. Abbiamo parlato recentemente di un’altra grande alleanza, quella di Wind-Tre e Fastweb, alleanza già conclusa ed ufficializzata.

Anche Fastweb diventerà a tutti gli effetti nei prossimi mesi un operatore mobile, che parteciperà attivamente alla grande sfida del 5g. Quest’accordo tra Wind-Tre e Fastweb darà un ulteriore rafforzamento a questa partecipazione. Il progetto della triade dovrebbe permettere una copertura nazionale del 90% entro il 2026.

Wind Tre metterà a disposizione il proprio know how e i mezzi tecnici per quanto riguarda la gestione e il mantenimento del 5g, Fastweb di conto metterà a disposizione la sua rete già realizzata in fibra ottica che servirà a rafforzare la rete. Una collaborazione molto proficua per entrambi che dovrà durare da accordo 10 anni.

Sono sfide enormi quelle che si dovranno affrontare. Sia per Tim e Vodafone che per Wind Tre e Fastweb non si parla di fusioni. Ognuno manterrà la propria identità come è stato fin’ora, ognuno avrà il proprio marchio le proprie offerte e tariffe, quel che si andrà a spartire è soltanto una condivisone delle reti per risparmiare.

Il motivo principale è il risparmio. Questi accordi ricordano molto il ran sharing che Iliad ha attivato da tempo con Wind Tre. Ovvero la strategia tecnologica che permette la condivisone di antenne con altri operatori, per raggiungere una cospicua copertura di rete anche laddove vi siano maggiori difficoltà e una bassa densità di popolazione.

Questo implica un abbassamento notevole di costi di gestione. Iliad invece sta continuando ad investire sulla sua rete proprietaria, oltre ad avere l’appoggio con la rete Wind Tre, ha degli accordi tecnici stipulati con due grosse società specializzate nel settore delle infrastrutture e della gestione delle reti, una è Inwit di cui Tim detiene il 60% delle azioni e l’altra è Cellnex, tramite un accordo stipulato nel 2018.

Con quest’ultima l’accordo prevede la messa a disposizione di circa 8000 torri sparse su territorio nazionale. Con Inwit invece le torri disponibili sono 11.000 anche questi accordi servono ad Iliad per accelerare la rete proprietaria in tutto il territorio nazionale in tempi brevi.

Come sappiamo vi sono già diverse accensioni della rete proprietaria di Iliad in alcune zone d’Italia. C’è fermento ovunque in questo periodo e i primi albori del 5g si fanno vedere e sentire. Siamo in attesa delle prime offerte del 5g di Vodafone e Tim. Continuate a seguirci, a dare le vostre opinioni a riguardo, vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata con il podcast di UpGo.news.

1 COMMENT

  1. Anche di Apple Nokia (la prima Nokia non la hmd di adesso) diceva che Apple con 1 solo telefono gli faceva un baffo, poi si è vista com’è andata la storia ?

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